io quando avevo vent’anni avevo sonno.


Closing Party For Emergency
giugno 28, 2008, 6:38 pm
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Il Covo chiude baracca. Almeno per la stagione estiva. Stasera ci sarà anche il sottoscritto tra gli undici eletti che metteranno musica per l’ultima serata della stagione. Comprate le ultime spilline rimaste!



Attacking the Beat [Part I]

Attacking the Beat nasce ufficialmente il 25 gennaio 2008 per opera del sottoscccritto, che con un piano maligno, una caterva di brani trash r’n’r, una valigietta molto cool e un pessimo ciuffo vuole fare la sua rivoluzione in una Cagliari carente di idee. E mentre Canale 5 sfornava mostri della portata di Marco Carta, il Covo Art Cafe faceva altretanto col giovane captain_bls, uno che, se un giorno c’avrete a che fare, vi sputerà in un occhio alla sola domanda “ma che cazzo significa bls?”.

Dopo mesi di lavoro esce il primo podcast, registrato sul proprio pc con tutti i mix (azzecati e non) in presa diretta. Potreste farlo suonare nei peggiori bar di Caracas (per farvi offrire il famoso rum), o anche no.

ATTACKING THE BEAT PART ONEGARAGE, PUNK & DIRTY ROCK’N’ROLL

playlist

00:00 Laika & The Cosmonauts – Psycko (Theme from Psycho and Vertigo)
02:17 Batman & Robin – Who The Fuck is Superman?!
03:49 The Kinks – All Day and All Of The Night
06:07 Final Solutions – Rubber Stamp Test
07:47 The Raveonettes – Attack of the Ghost Riders
10:15 Messer Chups – Popcorno
12:31 Black Lips – Cold Hands
14:41 The King Khan & BBQ Show – Too Much In Love
17:55 The Sonics – Psycho
19:59 The Mojomatics – Wait a While
21:50 The Beatles – Back in U.S.S.R.
23:35 Jay Reatard – Turning Blue
26:09 The King Khan & BBQ Show – Fish Fight
28:54 Les Sexareenos – Baby I Grind
31:05 Link Wray – Run Chicken Run
32:39 The Mouse & The Traps – Maid of Sugar/Maid Of Spice
35:15 Jon Spencer Blues Explosion – Ghetto Mom
38:15 Johnny Thunders & The Heartbreakers – Let Go
40:26 Charlie & The Moonhearts – Thee T-Rex Song
41:37 The Spaceshits – My Teenage Queen
42:56 Bob Landers – Cherokee Dance

SCARICA (192 kbit – 62,3 MB)



DunaJam 2008

Il Duna Jam ha aperto la stagione dei concerti estivi cagliaritani. Di seguito trovate il report del festival riportato anche su alternatizine.com. Buona Lettura.

Si è appena concluso il DunaJAM, una settimana di concerti che ha visto alternarsi sul palco del Corto Maltese di Cagliari una serie sterminata di gruppi di stampo psichedelico, garage, punk & rock’n’roll, provenienti da Stati Uniti, Germania, Francia, UK, Danimarca, Lussemburgo e Italia.

La prima serata, svoltasi Sabato 7 Luglio, ha visto un buon riscontro di pubblico. Si saranno contate all’incirca un migliaio di presenze, numero sorprendente se si considera che ad aver ostacolato tutto ci sia stato il forte vento che ha soffiato su Cagliari per almeno dieci giorni.
I concerti, per i primi giorni del Festival, si sono tenuti al coperto sotto il tendone, e non sull’ abituale palco che si affaccia sulla spiaggia. Tutto ciò ne ha prevalso un contatto ancor più diretto tra i gruppi e il pubblico.

Colour Haze - dunaJAM

Inizio fissato per le 23, io arrivo per diversi contrattempi un’ora dopo. A mettere le prime mani sugli strumenti gli Intellectuals, trio garage punk pepato di Roma, purtroppo il “faccio giusto in tempo a…” vale solamente per vederli smontare la baracca. Era uno dei gruppi che attendevo di più. Sarà un grosso dispiacere esserseli persi.

Sconsolato, riesco a piazzarmi in prima linea per vedermi i Colour Haze, probabilmente il gruppo di punta di tutto il festival, non è un caso se nella locandina del festival presenzia proprio una foto di Stefan Koglek, chitarrista del gruppo. La band arriva da Monaco di Baviera, è attiva dal 1994 e ha sulle spalle ben 9 LP e 2 EP. Sono già venuti a suonare in Sardegna per il festival dell’anno precedente, tenutosi in Costa Verde (Oristano).

Colour Haze - DunaJAM Festival

Il loro live set è un escursione di sonorità acide, tra le cavalcate psichedeliche e i sussulti di un caldo e pacato Stefan Koglek. Ricordano Jimi Hendrix e fanno ripensare a una delle prime incarnazioni dei Motorpsycho. Faranno un signor concerto, attirando a loro anche una grossa fetta di pubblico che era lì ad assistere quasi per caso.

Il giorno successivo segna un calo di presenze, probabilmente per via della domenica. Alla serata, dopo la proposta fatta dal sottoscritto all’organizzazione, viene aggiunto un dj set prima e dopo i concerti.

I gruppi ad esibirsi, per ordine di orario, sono i Rock’n’Roll Adventure Kids e i Baby Woodrose.
I primi sono una divertente coppia chitarra/batteria che arriva dalla Oakland californiana. Raccolgono il rock’n’roll e il rhytmn’n’blues dei primi anni ’50 trasformandoli in una selvaggia miscela di garage’n’roll. In scaletta anche degli omaggi a Link Wray, Chuck Berry e al povero Bo Diddley, scomparso nei giorni scorsi.

Rock'n'Roll Adventure Kids - DunaJAM

I danesi Baby Woodrose sono un bel viaggio psichedelico, anch’essi in tre come i Colour Haze, hanno però meno affinità acide e più intrusioni melodiche. Si presentano in ritardo, durante l’esibizione del primo gruppo, ciò gli impedirà di testare per bene gli strumenti. Un veloce soundcheck a pochi minuti dall’inizio del concerto non basterà a risolvere qualche piccolo problema d’audio, soprattutto di voce, che solo col proseguo del concerto si sistemerà.
Tra le altre cose vi è l’assenza delle tastiere, un elemento che caratterizzava molti dei loro pezzi.

Baby Woodrose with Birra - DunaJAM

Spettinano il pubblico e fanno gridare al rock’n’roll più puro. In tanti si ricorderanno le evoluzioni di chitarra del leader Lorenzo Woodrose, ma i più attenti si ricorderanno anche le sue mutande particolarmente “giovani”, difficili da immaginare su un rocker rozzo e baffuto.

Finisce il concerto, segue il dj set del sottoscritto e poi tutti a casa.

Lunedì aprono le danze i Dyse, un funambolico e imprevedibile duo math-rock che si presenta con un abbigliamento particolare: entrambi portano addosso delle improbabili magliette artigianali che sono per una metà camicie e per l’altra metà magliette appunto. A parer mio, per affrontarli bisognava porsi nella maniera giusta. Il pubblico del Corto Maltese è vago e vario, sarebbe stato difficile, per chi non aveva orecchio, apprezzarli. Mi troverò invece smentito: i Dyse coinvolgono anche i più lontani corpi estranei. Sperimentano al limite: tra continui cambi di tempo e sessioni vorticose spiazzano i presenti. Mi hanno ricordato i That Fucking Tank, una sorta di versione più minimalista dei Don Caballero. Sorprendenti.

Seguono gli Staggers, gruppo austriaco che non si discosta molto dall’ondata garage Eighties stile Fuzztones. Sei elementi dotati di una splendida tastierista, due chitarre, un bassista, un batterista e un cantante decisamente fuori dagli schemi. Una nevrotica scarica di adrenalina rock’n’roll si riversa
sull’ambiente. Il leader “Wild” Evel tiene benissimo il pubblico, domandolo con le urla e le sue pose da paura. Non negano un bis che il pubblico non tarda a richiedere.

Martedì, Mercoledì e Giovedì mi assento perdendo gruppi come i britannici Hipshakes e il francese King Automatic. Oltre alla mia assenza, inizieranno ad assentarsi altri gruppi, ciò impegnerà l’organizzazione a chiamare i Minipli e i cagliaritani Rippers.

The Rippers - DunaJAM 2008

Proprio i Rippers aprono la serata di venerdì, divisa con i Josiah, e questa volta sul palco che si affaccia sulla spiaggia. La band garage aggiunge poco o nulla ai suoi live precedenti, forse c’è l’impressione di vederli meno cattivi del solito, come quando il cantante (Ripper IV) prendeva l’asta del microfono e la sbatteva continuamente sul legno del pavimento o del palco, spaccando delle volte tutto.
Spaccan comunque più di quanto abbian fatto alcuni gruppi di fuori. Vedi i successivi Josiah.

I Josiah, appunto, dicevamo: gruppo stoner, suoneranno per soli quaranta minuti, stancheranno ben presto e deluderanno i presenti. Non penso sia questione di gusti o generi, credo abbia coinciso la poca movenza sul palco dei componenti del gruppo. Un’esibizione un po troppo fredda e pacata.

Josiah - DunaJAM 2008

La serata non finisce dopo il concerto, seguirà infatti un dj set che spettinerà e fara ballare parecchia gente, componenti dei gruppi inclusi. Soddisfazioni.

Sabato sarà la mia ultima serata, ma non del festival che terminerà invece di domenica. Suonano il trio dei Black Time e i lussemburghesi John McAsskill. Su questi ultimi in realtà non sono sicuro del nome, perchè per una serie di rinvii e cambi di programma c’è stato un mutamento continuo al calendario degli eventi. Se comunque il mio intuito non sbaglia penso di aver assistito a loro.

Black Time - dunaJAM 2008

Per i Black Time si tratta di un gradito ritorno. Tornano in Sardegna dopo infatti due anni. La formazione è rimastata immutata, con i soliti tre elementi che vedono la presenza di una batteria, una chitarra semiacustica e un basso elettrico. Gruppo da attitudine punk, ma non si soffermano a questo genere, probabilmente non ci badano nemmeno. Piuttosto pensano a divertirsi facendo quel che gli pare sul palco, scambiandosi a un certo punto, anche gli strumenti (il chitarrista è andato al basso, la bassista alla batteria e il batterista è andato alla chitarra). Oltre ai vecchi pezzi proporranno anche qualcosa del nuovo 45 giri e una cover al pluriomaggiato Bo Diddley.

Black Time - dunaJAM

I John McAsskill invece facevano qualcosa, che non riassumibile nella vaghissima e inutile etichetta dell’indie-rock, è paragonabile agli Yeah Yeah Yeahs più blandi. Han fatto ballare un po tutti, meno che me…stufo dopo già venti minuti di concerto.

Termina una bella settimana di concerti, e un festival che si spera venga riproposto per l’anno prossimo.
Mickey Mouse plays R'N'RThe Rippers - DunaJAM 2008The Rippers - DunaJAM 2008Black Time - dunaJAM
altre foto su FLICKR



La volpe e l’uva
giugno 18, 2008, 8:04 pm
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Ho installato Firefox 3. E’ andato subito in crash dopo neanche un minuto. Ho tentato di riaprirlo ma entrava in crash di nuovo senza manco aprire la finestra principale. Ho rispolverato Explorer, ho scaricato con fatica l’introvabile Firefox 2 ed è entrato in crash nuovamente dopo un minuto. Ho re-installato Firefox 3, ora sembra funzionare ma non è compatibile con AVG e in più mi appare una finestrella con scritto “ti abbiamo fregato”.

…ridateci il 2.

Comunque sia: per chi non lo sapesse Firefox ce l’ha fatta, è il programma più scaricato nella storia di internet con oltre 8 milioni di download in 24 ore.



June is Finally Here. August is coming.
giugno 16, 2008, 11:29 pm
Filed under: musica | Tag: , , , ,

I Don Caballero hanno terminato le registrazioni del nuovo album. Il prossimo lavoro si intitolerà “Punkgasm” e vedrà la luce il prossimo 19 agosto negli States, il 22 in Germania e il 25 nel resto del mondo. E’ disponibile il pre-ordine del disco dal sito Relapse.com alla modica cifra di 12 dollari. E’ anche possibile acquistare il pacchetto maglietta + disco a 22 dollari (quello che ho fatto io), le spese di spedizione per l’italia sono di 7 dollari.

Svelata anche una parte della playlist:

  1. “Slaughbaughs Ought Not Own Dog Data”
  2. “Aw Man, That’s Jive Skip”
  3. “Bulkeye”
  4. “Celestial”
  5. “Bald Guy”

myspace don caballero



Roba da leccarsi i baffi

Domenica ero al Corto Maltese per la seconda giornata del DunaJAM. C’erano i Rock’n’Roll Adventure Kids e i Baby Woodrose. Partendo con l’iniziare a parlare brevemente degli ultimi, dico che avevo ascoltato giusto due album qualche mese fa, non li avevo poi così tanto schifati, ma non credo di aver mai salvato un loro pezzo nel mio lettore mp3, lasciandoli quindi negli archivi impolverati del mio hard disk.

Baby Woodrose - DunaJAM 2008

Hanno suonato dignitosamente, niente da rimproverare, piacevoli con il loro suono psichedelico/70’s, niente comunque che non abbia già visto o sentito prima, niente di imperdibile insomma.
Tutt’altro che imperdibili invece le mutande del chitarrista panzone, qualcosa che i presenti non scorderanno facilmente.

Dei R’N’R Adventure Kids invece sapevo solo che erano in due e che venivano da Oakland, ma come molti sanno…ci saranno almeno una decina di Oakland sparse per gli States, più la citta neozelandese Auckland e qualche altra costruita con i mattoncini Lego sparsa per il mondo…

Rock'n'Roll Adventure Kids - DunaJAM

Anche loro, non fanno niente che non abbia mai sentito prima, ma divertono quanto sanno fare gruppi come King Khan & BBQ e Black Lips, fanno muovere il culo con quel sano garage-punk’n’roll che strizza l’occhio alle raccolte nuggets, a Link Wray, a Chuck Berry e a Bo Diddley. A quest’ultimo, scomparso negli scorsi giorni, il cantante baffuto dedicherà pure un pezzo.

A post-concerto, durante il dj set del sottoscritto, c’è pure un’allegro scambio di battute col batterista che mi regalerà pure il 45 giri. Grandi gioie per me.

Rock'n'Roll Adventure Kids - DunaJAM 2008



In anteprima il nuovo dei Sigur Rós

Með suð í eyrum við spilum endalaust, si chiama così il nuovo album dei Sigur Rós, ascoltabile questi giorni gratuitamente in streaming su Last.fm. L’uscita su supporto fisico è invece fissata per il 20 Giugno per EMI RECORDS.

Il primo singolo estratto è Gobbledigook, per cui è stato girato anche un video fantastico, che purtroppo verrà censurato su Youtube e nei maggiori canali musicali per la presenza di scene di nudo. E’ un vero peccato perchè io non ci vedo alcuna volgarità, ma solo tanta naturalezza.

Ascolta l’album in Streaming! [su Last.fm]
Scarica Gobbledigook [dal sito ufficiale]

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