io quando avevo vent’anni avevo sonno.


…quando finirai gli esami andremo a vedere Dente con la macchina

essì. porcamadonna mi son perso Dente. Devo iniziare a farmene una ragione e ricucirmi la ferita.
Marco lavorava fino alle 18.30 e ciò non ci ha permesso di arrivare a Guspini per le 19… ora in cui dovrebbe essere iniziato il festival. Ma partiamo da capo.

Partiamo da quel di Cagliari intorno alle 18.45, siamo in tre. Marco, io e la mia macchina fotografica.
“Cacchio, ma ce la faremo ad arrivare prima che inizi?”
“Si tranquillo…in un’oretta siamo lì”
Ripenso ai gruppi in programma e faccio un breve calcolo.

7 gruppi ad esibirsi. Fine della Festa, ipotizziamo, verso le 3.
Se ogni gruppo suona un’ora, ok, è perfetto, si inizia alle 20.

In macchina:
Si parla in macchina…si parla di quale losco o ingenuo locale che potrebbe necessitare di due giovini dj.
In realtà tutto ciò ora non c’entra niente [a proposito: si dice centra, per via del verbo centrare (dal vocabolo centro o UDC) o si dice c’entra? (perchè ci entra nell’argomento). vabbe’, lascio a voi la sentenza].
Dicevamo…ah si tutto ciò non centrava niente, ma era bello parlare di ciò che accadeva in macchina.
Prima di arrivare facciamo anche una piccola scorta di wafer (?!?) e birra. Rigorosamente Ichnusa.

Arriviamo, non ci fanno passare le birre, che in un modo o nell’altro riusciremo comunque a bere nel proseguo della serata.

Mentre acquisto il biglietto alla cassa, le mie orecchie sentono delle prime vibrazioni: Plasma Expander.
Ci affrettiamo ed entriamo.

Plasma Expander, aprono loro? a mio malsano intendimento si…in realtà ha aperto Dente, notizia che mi è giunta la prima volta a metà serata, dalla bocca di Jimi, bassista dei Sikitikis. Merda.
Altra notizia è che non suoneranno neanche i Nerve Central, gruppo di Villacidro.
Un vero peccato, perchè anche questi non li avevo ancora visti.

Dicevamo…ah si, i Plasma Expander. Di loro ho un ricordo fresco fresco…Essendomeli visti cinque giorni prima al Grillo Parlante di Cagliari. Power Trio Rumoroso. Eclettico. Dannato. Intrigante.
Non è un reato se dico che un po mi ricordano gli Slint e i Don Caballero.
Le chitarre sono le vere protagoniste, sembra che siano loro a suonare e possedere i due Luca Muntoni e Fabio Cerina (si, il Fabio Cerina dei Bron Y Aur). Alla batteria manco a dirlo…uno a caso: Andrea Siddu. In Sardegna, lo sappiamo, la vera truffa è che in un gruppo su due ci suona Siddu.

Luca Muntoni, Plasma Expander Fabio Cerina, Plasma Expander

Finiti i Plasma. Inizia la sete. Dunque: Birra!
Non male, i prezzi sono abbastanza onesti. Una 0,50 viene 3 euro.
Non come quei 5 euro per una birra all’Italia Wave del 2007.
Non come la birra all’Alcatraz di Milano. 6 euro.

Poi.
Salgono sul palco i cagliaritani Rippers, band garage che, Sardegna a parte, è presente più in Europa e negli States, piuttosto che qua, nel nostro mai-così-tanto-amato scarpone.
Cazzate. In realtà qui in Italia suonano, e anche parecchio. Soltanto che non se li caga (quasi) nessuno.
E non perchè non meritino. Ma perchè qui in Italia non siamo pronti. Anzi non sono pronti.
Eppure è Garage. E’ Rock. E’ il genere più immediato per far muovere il culo sotto il palco.
E poi suonano strumenti in “carne”, mica stanno a maneggiare stupidi sintetizzatori. (respect comunque per questi).
Fanno tutti i froci e i fighetti con l’indie e la new rave, giusto perchè va di moda e per il resto? Per il resto non c’è spazio. Perchè siamo nel paese della moda. E la moda è più una legge che un gusto.

Ripper IV, The Rippers The Rippers @ Mine Festival

Tornando ai Rippers. I Rippers sono una band coi controcazzi e i controcoglioni. Tirati, Bastardi, Belli e Incazzati. Picchiano sugli strumenti. E la miscela è quella buona, quella che ti fa muovere testa e shakerare il sederino.

Ripper I, The Rippers Ripper III, The Rippers

Terminati i Rippers faccio una capatina al bagno. Sono fiero di aver scelto l’attimo giusto, esco dal bagno, noto la fila che nel frattempo non si è triplicata…di più. Non vado oltre perchè di matematica ne studio fin troppa. Dico solo che mi ricorda quello a cui sono abituato quando vado in mensa (chiaramente dopo le 13).

Ripper III, The Rippers The Rippers @ Mine Festival

Se volete venire un giorno in mensa con me, mandatemi una mail.

Nel frattempo mi arriva la notizia che Dente ha già suonato…ma almeno mi consolo del fatto che sul palco appaiono magicamente i Rosolina Mar.
E così, Io, come un essere rapito da una navicella di alieni, mi riavvicino magicamente al Palco.

Sui Rosolina Mar potrei dire in parte ciò che ho già detto prima dei Plasma Expander, non a caso sono prodotti entrambi dalla Wallace. Non voglio etichettarli. Anche perchè sono uno di quei gruppi inclassificabili. Per paraculaggine direi un banalissimo “Post Rock”.

Overdose Abuso di Rocchenroll

Ma qui c’è di tutto. Psichedelia. Noise. Funk. Math. Scimmie.
Si, ho detto proprio scimmie. Perchè i Rosolina Mar ti “scimmiano”. Manco te ne rendi conto e potresti rimanere travolto dalle onde vorticose che escono fuori dagli amplificatori.

Andrea Belfi, Rosolina Mar @ Mine Festival Rosolina Mar @ Mine Festival

Sul palco poi sono uno spettacolo. Bruno ed Enrico che si rincorrono, intrecciano. Uno allunga e l’altro prepara e innesta la rimonta. Recupera, segue, detta e tiene i tempi Andrea Belfi (che ha all’attivo un paio di dischi solisti, nonchè collaborazioni importanti come quella con Mattia Coletti, nei Christa Pfangen).

Acqua Alta nella Bassa Enrico Zambon, Rosolina Mar

Sempre più caratteristici i Sikitikis: Surf e Beat impastati col Noise. Che non si offendano se li definisco una band Crossover, d’altronde il termine sta a significare un incontro tra due o più generi.

Jimi, Sikitikis @ Mine Festival Diablo, Sikitikis @ Mine Festival

C’è una certa attesa per la prima in Sardegna del 2008 (Showcase di Marzo escluso).
Qualcuno si chiede che fine abbia fatto il percussionista, Nic Pedroni. Ad essere nostalgici… in effetti manca, tutto ciò comunque concretizza ed espone meglio il gruppo. Il Moog e Hammond di Zico risaltano, il basso di Jimi scuote.

Sikitikis @ Mine Festival Jimi, Sikitikis @ Mine Festival

Delizia la cover a sorpresa di Kylie Minogue, che in realtà non è neanche più una sorpresa dato che è già un mesetto che la stanno proponendo. Pezzo scicchettoso, a un primo ascolto pensi a una cosa ironica e punto…e invece spacca, che ne nasca qualcosa in futuro?

Ultimo gruppo sul palco del venerdì festivalgioioso è il Teatro degli Orrori.

Teatro degli Orrori Pierpaolo, Teatro degli Orrori

Agli arnesi del mestiere ex-membri dei One Dimensional Man e Super Elastic Bubble Platic. Dirige bene, come può farlo un diavolo, Pierpaolo Capovilla, a cui ogni tanto dedico qualche riflessione come quella che mi fa pensare che lui la sua anima l’abbia venduta veramente al diavolo.
Schizofrenico, Psicopatico, Irrequieto. Sembra possegga il pubblico.

Teatro degli Orrori Gionata, Teatro degli Orrori

Grida scagliate contro l’amore e il cielo.
L’amore l’amore mancato, l’amore nostalgico e l’amore sconfitto.
Escono. Tanto rumore e tanta nostalgia anche in me.
Ci ridedicano il bis. Scontato?…no. necessario e sacro, cazzo.

Teatro degli Orrori Cadere via, volare giù...

Ho visto la miglior rock band italiana del momento (Il Teatro degli Orrori) e ho visto la mia band italiana preferita (Rosolina Mar).

Bella location. Bella gente. Bella Musica. Festival Riuscitissimo.

disponibili altre foto su flickr

Annunci

1 commento so far
Lascia un commento

/contenuto rimosso/

Commento di Vantanole




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...



%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: